( Piattaforma Comunista )

 

 

Riceviamo e diffondiamo la seguente corrispondenza che denuncia il sistema economico e politico vigente e dà voce al malcontento e all'indignazione degli sfruttati e degli oppressi da questo sistema, indicando la via da seguire.

 

“Terza ondata”: violenza senza fine sulla povera gente

Su “Scintilla” di marzo ho letto che con la suddivisione dell’Italia in zone a colori i benefici faticosamente acquisiti con le restrizioni sono stati subito compromessi passando a minori restrizioni fatte passare come una sorta di “liberi tutti”. E’ la pura e semplice verità. La responsabilità è di un’intera classe dirigente che da un anno corre dietro al Covid-19 con una politica fallimentare, volta più alla ricerca dei PROFITTI che alla salvaguarda della salute, della sicurezza e della vita dei lavoratori.

Sarà (così ci dicono) a causa delle “varianti” maggiormente contagiose, ma la seconda ondata non è mai terminata. Su di essa si è rapidamente innestata la terza ondata, con una corsa del virus al galoppo. Al momento si contano circa 25.000 contagi e 400 morti giornalieri. L’indice nazionale di contagio è pari a 1.25 e c’è una progressiva occupazione delle terapie intensive, al punto che in numerose ASL non si è in grado di ricoverare altri tipi di malati, se non in casi di estrema gravità, anche per la mancanza di anestesisti. Neoplasie, malattie cerebrovascolari, problemi circolatori, infezioni ed altro possono aspettare il loro aggravamento.

A ciò si aggiunge il timore del malato ad accedere ai pronto soccorso, perché i troppi casi di mala sanità con rischi di contagio nei posti che dovrebbero essere protetti sono ben presenti in tutti noi, anche per la pessima informazione della situazione sanitaria attuale. C’è persino la paura di farsi il tampone in posti dove ti fanno attendere nei corridoi o in saloni con persone distanziate “per modo di dire”, bambini piccoli senza mascherina, persone con solo la chirurgica o con le non omologate di cotone, gente che tossisce….

A ciò aggiungiamo l’incontattabilità di parte delle ASL e dei medici di base che non rispondono al telefono e ti obbligano a fare la fila in studio anche con 40 di febbre!

Alla fine le scuole sono state chiuse (per mesi ci hanno raccontato che erano il luogo più sicuro e che si poteva stare in classe senza mascherina e con i “banchi a rotelle”). Non senza che fantomatici “comitati di genitori”, collegati a sedicenti sindacati di “base”, che pur di dire “ci siamo ancora” non si fanno problemi di vendere l’anima al diavolo, si siano messi ad inveire contro la decisione, con sommo disprezzo per la salute pubblica, che solo una società malata come quella tardo capitalistica poteva loro instillare.

Ovviamente molte famiglie con minori, specie di elementari e medie, sono in grave difficoltà, non sapendo a chi affidare i piccoli. Nessuno ha pensato loro. Talvolta si ricorre a parenti anziani, che non è proprio il massimo, vista la loro maggiore vulnerabilità.

Molti (in 500.000) hanno perso il lavoro ed intere categorie hanno visto – e non tutte - qualche elemosina che qualcuno ha definito “ristoro”, neanche sufficiente a comperare il pane. Le file per un pacco di cibo si allungano.

Passo al tragicomico capitolo vaccini, resi indispensabili a causa della pessima gestione della pandemia: produzione a tutti costi, apertura sconsiderata delle scuole, nessun serio controllo sanitario aeroportuale, assenza di un programma di quarantena rigoroso, caos dei test e del contact tracing con mancata individuazione precoce dei focolai, assenza di  provvedimenti tempestivi, chiari e univoci, nessun piano epidemico aggiornato, distruzione del sistema sanitario pubblico….con un’altra politica, volta a prevenire e schiacciare la pandemia, non ci sarebbe stato alcun bisogno di vaccini profumatamente pagati.

L’Europa ha stipulato con le case farmaceutiche contratti miliardari (prontamente secretati per coprire lo scandalo) non stringenti, senza obbligo di consegne e sollevando le aziende produttrici da qualsiasi responsabilità per gli effetti collaterali delle vaccinazioni. Così ci sono state 90 milioni (avete capito bene?) di mancate consegne da parte delle multinazionali del farmaco. Qualcuno della Lega e di Forza Italia ha invocato (Salvini si è anche agitato) l’arrivo di vaccini russi e cinesi, che funzionerebbero anche meglio degli altri, e che sono adoperati da tempo da una quantità di paesi. Ebbene? Dove sono i fatti? Ci viene accuratamente nascosto che dietro i vaccini si svolge una lotta a coltello tra le multinazionali e i blocchi imperialisti.

Tra le righe e le mezze affermazioni delle conferenze-stampa appendiamo che  bisogna mantenere l’unità europea e la fedeltà atlantica, anche a costo di migliaia di morti per la mancata campagna di approvvigionamento, anche a costo di vedere dirottati i vaccini verso i paesi di maggior produzione (USA e Regno Unito) all’insegna della trumpiana “America first” prontamente ripresa da Biden.

La vicenda del vaccino AstraZeneca ha assunto toni grotteschi, per il caos ed il livello TOTALE di disinformazione. Prima si è detto che tale vaccino copriva solo al 60 %, poi che non è vero e che è buono come gli altri. Prima che andava somministrato solo a persone in salute fino a 65 anni; poi che poteva essere somministrato anche oltre tale età; infine che SAREBBE MEGLIO somministrare oltre quella età!

Infine i casi di trombosi da ricollegarsi all’uso di tale vaccino hanno portato a una temporanea (tre giorni) sospensione per “accertamenti” a partire da Berlino, con a ruota Parigi, Madrid e Roma, mentre altri paesi nord-europei avevano già sospeso da giorni. Con il tragico spettacolo di esperti che rassicurano, ma nel contempo invocano il principio di precauzione (Aristotele, assertore del principio di “non contraddizione” si rivolta nella tomba).

Quegli stessi esperti che ancora ci devono spiegare dopo quanti giorni i vaccini sono efficaci e quanto dura il periodo di protezione dei vaccinati (alcune settimane? mesi? anni? e dopo bisogna ripeterlo?), la copertura delle varianti e se i vaccinati possono trasmettere l’infezione. E perché si continuano ad escludere dai piani vaccinali gli under 16?

Una cosa è certa: i vaccini non sono “tutti uguali” ed “ugualmente buoni”.

Passo al caos somministrazione. Qui ciascuna regione, perfino ciascuna ASL ha proprie regole, di chiamata, per esempio, che MODIFICA IN CORSO D’OPERA. Spiccano l’incapacità diffusa di gestire le prenotazioni, l’improvvisazione, la disorganizzazione.

Nessun rispetto per le persone (tra gli anziani la maggior parte) che non sono digitalizzate, e nemmeno per quelle digitalizzate. Se perdi il turno ti mettono quasi alla gogna e ti faranno aspettare mesi (“in prigione, in prigione” diceva una nota canzonetta). In questo momento, oltre ai medici, agli ospiti delle RSA e a parte degli insegnanti, hanno vaccinato un ultraottantenne su tre. Si dice che verrà messa in opera una quantità di vaccinatori, tra cui farmacisti, medici di base, infermieri, odontotecnici, veterinari … Vorrei proprio vedere come si farà a spiegare ad un operatore che le tue patologie sono “quasi gravi” (ipertensione, pre-diabete, problemi renali, carenza di difese immunitarie, asma …)  e consigliano un tipo di vaccino non in possesso, se non altro per le modalità di conservazione. Ti becchi AstraZeneca e … tanti auguri!

Insomma, un inferno dantesco. Che segna il TOTALE FALLIMENTO della borghesia, attraverso i suoi governi, le sue strutture sanitarie da tempo sottoposte a cura dimagrante, la sua elefantiaca ed inefficiente burocrazia. Qui c’è disprezzo per la vita umana, per le sofferenze, materiali e psichiche, di una popolazione stremata. Anche qui, come altrove, il sistema capitalista-imperialista mostra il suo cinico VERO volto di sfruttamento, oppressione e reazione su tutta la linea.

Un motivo in più per riaffermare la necessità della lotta di classe per affossare questo marcio sistema. 

21 marzo 2021

Lettera firmata

 

 

  

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